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Cronaca
Gudmorning London
Parte 23: Aspettando Napoli
di Laura Bonetti
Pur di trascorrere un weekend napoletano al 100% si e’ disposti a qualche sacrificio: il volo low cost delle sei di mattina per sempio. Non si dorme e con l’ultima corsa della tube si arriva alla stazione piu’ vicina per prendere un bus che portera’ all’aeroporto. Diverse nazionalita’ ma tutti hanno la stessa faccia assonnata. C’e’ chi proviene direttamente dal bar del centro per godersi fino all’ultimo momento la vacanza londinese e c’e’ chi ha lasciato casa nel cuore della note per non perdere l’aereo.
 
Arrivati all’aeroporto lo scenario e’ surreale: decine e decine di persone, stese e accampate ovunque per dormire. C’e’ chi e’ piu’ equipaggiato ed e’ dotato di copertina e cuscino e c’e’ chi invece si sistema come puo’. L’unico bar aperto si definisce italiano e promette alla clientela di “far mangiare bene”. E’ gestito da ucraini che offrono cannelloni, lasagna e pasta al pesto anche alle 3 di notte.

Gli unici che non riescono proprio a dormire sono gli altri napoletani sullo stesso volo. Si forma una specie di comunita’: tutti col proprio surrogato di espresso davanti, che di caffe’ non ha nemmeno l’aroma. All’improvviso qualcuno ha la brillante idea di tirare fuori le carte napoletane dallo zaino e cosi’in una notte, che sembrava interminabile, l’aeroporto si trasforma in una bisca. Si susseguono numerose partite di briscola e mini tornei di scopone scientifico.

Richiamati all’ordine dopo numerosi improperi lanciati da giocatori sfortunati, tutto torna tranquillo e si iniziano a contare le ore e i minuti che separano i Neapolitans dalla citta’natale. Sfogliatella, anyone?

Colonna Sonora: RHCP,  “Aeroplane”

13/7/2009
  
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