Calcio
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Il Napoli non c' pi nel golfo azzurro
di Mimmo Carratelli
(da: Corriere dello Sport del 06.06.2021)
Sono tornati i turisti, se ne andato il Napoli. Nel golfo azzurro, viviamo questa sospensione nel vuoto. Castelvoltuno deserta. Se ne andato Gattuso, non arrivato Spalletti. Di otto azzurri perdiamo le tracce lungo le strade delle nazionali, il resto al mare. De Laurentiis lavora nell'ombra (col caldo che ormai fa). Il calciomercato un sospiro. L'ultima partita col Verona ha lasciato l'amaro in bocca e sulla bocca di tutti un gossip di spogliatoio prima della gara.

Si parla lievemente di Emerson Palmieri, ormai una vecchia storia. Si fantastica con moderazione su Reinildo Mandava, fior di Lilla. Si sussurra senza trasporto di Marcos Senesi. Scalda un po' il nome di Rodrigo De Paul. Ma tutta una tiepida fantasia. Il Napoli scomparso nella sensazione visiva, olfattiva e auditiva del golfo.

Chi legge i giornali, chi ascolta la radio, chi fa paragoni, chi parla di schemi, ma il cielo sempre meno blu. Siamo all'azzurro stinto. Il Napoli come sparito, risucchiato dall'ultimo pareggio, dalla terza delusione, dal mistero di Fuorigrotta. Nessun dolore, non c' tensione, non c' emozione.

Il Napoli tace. I giornali cercano di smuovere un ambiente ibernato. Dopo la mossa leggendaria di Nin Tirabusci, si aspettano le mosse di Spalletti. Chi taglia, chi tiene, chi prende. Il programma del presidente chiaro: bamboli, non c' una lira. Contenimento dei costi. Quindi, nessun acquisto selvaggio e stipendi ridotti. Musi gi lunghi, nessuno disposto a offrire oro alla patria azzurra.

Non c' solo la mancata qualificazione alla Champions che avrebbe portato un po' di danaro fresco, ma niente pi. L'impressione che si sia voltata pagina. E la pagina nuova bianca. Riflessione, riflessione. Rifondazione, rifondazione. L'anno pi difficile di De Laurentiis nell'anno pi difficile del calcio spendaccione e televisivo di cui resistono tracce ma senza audio.

La meraviglia che non c' reazione. Rassegnazione, rassegnazione. Il Napoli diventa un pensiero indifferente, un sentimento che striscia e nessuna traccia che lascia. Mai successo. Un distacco, non un dissapore. Un entusiasmo avvilito. Non muovono il cuore neanche le partenze annunciate degli idoli che ieri ci illusero, che oggi non ci illudono pi, o Aurelione.

Se il Napoli un sentimento, come sollecitarlo a rinnovarsi? Chi sono gli uomini, le forze e anche le favole per riportarci al nostro passato agitato ma vivo, discusso e discutibile ma esplosivo? Svaniscono persino le contestazioni davanti a una realt di plastica.

Il Napoli il Rex di Fellini che appare nel golfo e tutti andiamo su barche ad ammirarlo, ma un inganno del cuore, una fantasia, una nostalgia. E quando il Rex scompare, non c' pi nulla, neanche il caff di Tommaso Starace.

6/6/2021
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