Contatta napoli.com con skype

Recensioni
Il Vizio della Speranza, di Edoardo De Angelis
di Giovanna D'Arbitrio
Vincitore del Premio del pubblico BNL alla Festa del Cinema di Roma 2018, premiato al Tokyo International Film Festival per la Miglior regia (Edoardo De Angelis) e la Miglior attrice (Pina Turco), il film Il Vizio della Speranza, evidenzia la lotta per la vita pur nellestremo degrado delle periferie urbane.

Il film inizia con unimmagine straziane: il corpo di una bambina tramortita da un brutale stupro galleggia sullacqua del mare nellabito bianco della prima comunione e viene ripescato dallex giostraio, Pengue (Massimiliano Rossi).

Segnata dallabuso sessuale che ha compromesso la sua capacit di generare, Maria (Pina Turco) per sopravvivere aiuta una pappona tossica, Zia Maria (Marina Confalone), traghettando sul Volturno prostitute nigeriane che affittano l'utero per denaro. Accorgendosi di essere incinta, un giorno Maria ha un improvviso risveglio di coscienza e aiuta Fatima che vuole tenere per s il suo bambino.

Costretta a fuggire, si nasconde nella casa delle prostitute nigeriane: viene scoperta e tenuta prigioniera da Zia Maria che prevedendo la sua morte dopo il parto, vuole impadronirsi del bambino per i suoi loschi traffici. Maria lotta con tutte le sue forze per salvare suo figlio e vi riesce con laiuto di Pende che durante il parto prega Dio con tutta lanima affinch Maria non muoia.

Il film stato girato nella zona di Castel Volturno dove negli anni 60 i fratelli Coppola realizzarono il progetto edilizio Pinetamare (a nord di Napoli), finito poi nellabusivismo e nel degrado, terra di emarginati, migranti e criminali.

Edoardo De Angelis laveva gi scelta per altri due film Mozzarella Stories e Indivisibili, seguendo lesempio di Matteo Garrone che qui gir scene di Gomorra e del recente Dogman. Insomma il Villaggio Coppola diventa periferia degradata generica che rappresenta in fondo tutte le zone suburbane abbandonate a se stesse.

Nelle note di regia, De Angelis ha scritto che Castel Volturno, nellorganismo della nazione, un organo secondario, la milza dItalia. Se lo asporti, sopravvivi lo stesso. Eppure, tra i secondari, la milza lunico a essere collegato allorganismo attraverso vasi sanguigni, vene e arterie. Inoltre, combatte le infezioni ematiche ed un buon serbatoio di sangue.

Il film ricco di simboli: il nome stesso della protagonista, Maria, la scena finale della nascita di suo figlio, simile ad un presepe, in qualche modo rappresentano la voglia di rinascita e speranza. Anche il desiderio di libert appare chiaro nella bella scena di un cavallo nero che galoppa lungo la riva del mare.

In una luce triste e crepuscolare si aggirano personaggi di un mondo in penombra (fotografia di Ferran Parede) dove napoletani e neri riescono a convivere tra eventi drammatici, ritmi africani e antiche canzoni popolari (musiche di Enzo Avitabile), un'integrazione che nasce dalla solidariet tra gli umili, ben descritta da atmosfere e dialoghi (sceneggiatura di De Angelis e Umberto Contarello).

Ecco unintervista a regista e cast:
https://www.youtube.com/watch?v=ukjvP5G81ak
2/12/2018
RICERCA ARTICOLI